Viveva da pochi mese in affitto in una cascina di Sant’Ermo di Cascina Terme, in una situazione di evidente disagio economico, senza luce e arredamento, il meccanico trentaquattrenne Emanuele Nannetti. Eppure nonostante la sua precaria condizione economica cercava donne su siti d’incontri online.

Qui conosce Flavia Mello Agonigi, donna italo-brasiliana di 54 anni che abitava a pochi chilometri dalla sua abitazione. Dopo alcuni messaggio scambiati su whatsapp, Nennetti la notte del 11 Ottobre incontra Flavia per consumare una prestazione sessuale a pagamento. Probabilmente dopo la prestazione scoppia una accesa lite sul prezzo e in quella circostanza, ancora tutta da chiarire, Nannetti afferra un coltello uccidendo a morte Flavia.

Il marito di Flavia, non vedendola ritornare, denuncia la scomparsa di Flavia. Iniziano subito le indagini e grazie alle telecamere di lettura targhe Selea viene intercettato il passaggio della auto di Flavia a 13 Km di distanza portando le Forze dell’Ordine a casa di Nannetti.


Qui il ritrovamento del corpo di Flavia, nascosto dentro una cisterna sotto la cantina della stessa abitazione di Nannetti.

Questo è l’ennesimo ritrovamento, dopo Carol Maltesi e Giulia Cecchettin, ottenuto anche grazie al riconoscimento del veicolo e del transito da parte delle telecamere Selea, che si distinguono dalle altre per la loro indiscussa precisione di cattura, … perchè non dobbiamo dimenticare che per le indagini servono dati certi.